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Museo del Tesoro

museo del tesoro di san francesco

Nel maggio 1230, dopo quattro anni di sepoltura provvisoria nella chiesa di San Giorgio, il corpo di san Francesco trova definitiva sepoltura nella basilica a lui eretta. Alla solenne traslazione sono legati i primi prestigiosi doni che segnano l’inizio effettivo della raccolta nota poi come Tesoro della Basilica. Questo “tesoro” fu custodito per secoli in una stanza segreta alla base della possente torre campanaria. Numerosi inventari, a cominciare dal 1338, ne documentano l’accrescimento. Lungo i secoli però il patrimonio artistico della Basilica ha subito varie dispersioni e depredazioni, la più importante delle quali fu quella dei napoleonici. Nel 1897, dopo le soppressioni degli Ordini religiosi per la costituzione del Regno d’Italia, la soprintendenza di Perugia ordinò la redazione di un nuovo catalogo per la costituzione di un Museo Francescano. Restituito il Convento ai frati nel 1929, la preziosa collezione fu allestita ed esposta al pubblico nell’attuale Salone papale, restaurato per l’occasione. Nel 1977 fu trasferita nel salone Gotico, al secondo piano del chiostro di Sisto IV, occupando parte dell’antico Palazzo Papale.

La collezione ospita attualmente un centinaio di opere fra pitture, sculture, oreficerie, arazzi e manoscritti miniati. Tra le opere più importanti, è possibile ammirare il Calice di Guccio di Mannaia, dono del primo papa francescano Niccolò IV, il paliotto di Sisto IV, il messale parigino miniato con l’evangeliario e l’epistolario di san Luigi IX, tavole istoriate dal XIII al XVI secolo, sinopie di maestri romani e senesi del XIII e XIV secolo, e l’arazzo fiammingo raffigurante l’albero francescano. Nella sala attigua è esposta la Collezione Perkins, donata dall'insigne storico dell'arte Frederick Mason Perkins (1955), che presenta una cinquantina di tavole (secc. XIV-XVI), tra le quali si ammirano opere di Pietro Lorenzetti, di Lorenzo Monaco e del Sassetta.

La collezione si è arricchita con l’aggiunta di uno stanzino dedicato alla musica, realtà culturale molto importante nella storia del Santuario, dove si possono ammirare strumenti musicali del XVII e del XVIII secolo.

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