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Ad Assisi inizia la terza edizione del “Cortile di Francesco”

Tutto è pronto per la terza edizione del “Cortile di Francesco”. Un appuntamento che si pone ormai come tappa fissa nell’ambito della cultura dell’incontro e del dialogo.
Dal 14 al 17 settembre ad Assisi ci saranno incontri, conferenze e workshop a cui partecipano, tra gli altri, Gualtiero Bassetti, Yavachev Christo, Massimo Cacciari, Carlo De Benedetti, fra Mauro Gambetti, Emilio Isgrò, Romano Prodi, Gianfranco Ravasi e Oliviero Toscani per citarne alcuni. Un programma ricco di eventi con personalità della società civile, della cultura, della politica e dell'arte, ma anche tanti uomini e donne pronti ad ascoltare e a dialogare tra loro sul tema del “cammino”.
Il "Cortile di Francesco" si può paragonare al “cortile dei gentili”, ossia a quello spazio aperto, vicino al tempio di Gerusalemme, dove la gens non ebrea, ossia i pagani, potevano confrontarsi con i credenti.
Nel dicembre 2009 fu Papa Benedetto XVI a riferirsi a questo spazio per riproporre un luogo di dialogo tra credenti e non credenti. Da questa intuizione, sviluppata poi dal Card. Ravasi, in qualità di Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, nasce l’idea del “Cortile di Francesco” un luogo dove gli uomini si incontrano, entrano in relazione gli uni con gli altri. Un incontro che pone al fondo il reciproco riconoscimento, a prescindere dalle differenze, come condizione di ogni possibile dialogo. Francesco d’Assisi è il santo dell’incontro ancor prima di essere il santo del dialogo. Quest’ultimo implica le idee, l’incontro invece no, precede ogni dialogo e si pone alla base di ogni confronto. Ancor prima delle condizioni in cui si trova un malato di lebbra o dei precetti su cui si fonda una religione come quella musulmana, san Francesco vede nel Sultano d’Egitto Malik Al-Kamil e nel lebbroso un uomo e solo in virtù di questo si muove per incontrarli. Francesco d’Assisi riconosce l’umano di ogni persona, ossia recupera le diversità, perché sono proprio queste a manifestare l’umanità, dunque un’immagine accrescitiva e non riduttiva dell’uomo.
Naturalmente per san Francesco è Dio il garante di questa umanità piena, come per il non credente la ragione universale può essere fonte di pari dignità. Come duemila anni fa gentili ed ebrei potevano ritrovarsi nel cortile vicino al tempio, così gli uomini di oggi possono incontrarsi ad Assisi ed allargare il proprio sguardo sull’uomo.
L'evento realizzato dal Pontificio Consiglio della Cultura , dal Sacro Convento di Assisi , dalla Conferenza Episcopale Umbra e dall'Associazione Oicos Riflessioni  e in collaborazione con la Regione Umbria si inserisce all'interno del progetto "Il Cortile dei Gentili".
Per prenotazioni o maggiori informazioni riguardo l'evento puoi visitare il sito ufficiale dell'evento www.ilcortiledifrancesco.it

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