7 novembre: XIII Pellegrinaggio degli Universitari ad Assisi

Il 7 novembre torna il Pellegrinaggio degli universitari ad Assisi organizzato dall’ufficio per la Pastorale Universitaria del Vicariato di Roma. Filo conduttore della giornata giunta alla sua XIII edizione “Maria serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore (Lc. 2,19)”.
I partecipanti al loro arrivo saranno accolti nella basilica di Santa Maria degli Angeli, dove potranno seguire la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo ausiliare Lorenzo Leuzzi, delegato per la Pastorale Universitaria Diocesana.
Nel pomeriggio  dalle 14.30  sono previsti alcuni itinerari guidati di arte, scienza e fede. I giovani potranno scegliere di visitare la  Basilica Superiore e Inferiore con una particolare attenzione verso le  “Storie di Isacco” e la cappella della Maddalena; la biblioteca del Sacro Convento; la basilica di Santa Chiara e il santuario di San Damiano.
In serata, gli universitari si ritroveranno nella Basilica Superiore, e dopo la preghiera conclusiva e l’affidamento a San Francesco per questo nuovo anno accademico, i pellegrini torneranno verso i bus con una fiaccolata, che sarà presieduta da monsignor Claudio Giuliodori, Assistente ecclesiastico generale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.
"Il pellegrinaggio ad Assisi - spiega il vescovo ausiliare monsignor Lorenzo Leuzzi - è per i ragazzi un appuntamento atteso ed importante, perché hanno la possibilità di ritrovarsi tutti insieme per pregare ma anche per confrontarsi sui loro percorsi universitari". E questa è un edizione speciale, perché si svolge ad un mese dall’inizio del Giubileo della Misericordia. "L’esperienza  di Francesco, santo tanto caro a tutti i nostri giovani - continua Leuzzi - è quella di chi nella propria vita ha toccato per mano la presenza del Signore Risorto, che è il vero volto della Misericordia".
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2 Novembre: CROCE ARMENA in dono alla Basilica

Lunedì 2 novembre nella Chiesa inferiore alla Messa delle 17.00 vengono ricordati in particolare i defunti del genocidio armeno in occasione del centenario del tragico evento. Alla celebrazione partecipa anche l’Ambasciatore della Repubblica d’Armenia in Italia, S.E. Sargis Ghazaryan.

A conclusione della Messa, sul sagrato della Chiesa superiore viene scoperto e benedetto un Khachkar, la tipica “croce di pietra” che la fede dei cristiani d’Armenia ha eretto fin dall’antichità a lode di Dio e a memoria per l’uomo.

La croce è donata dal dott. Artur Hakopyan a nome del Governo della Repubblica d’Armenia come simbolo di perenne memoria del popolo armeno.

Prima e dopo la benedizione della stele, il maestro Aram Ipekdjian eseguirà due brani del repertorio sacro armeno con il duduk, tipico flauto armeno in legno di albicocco.

La stele di pietra è una copia di un khachkar dello scultore Momik (sec. XII) custodito ora nel Museo della Santa Sede di Echmiadizin, in Armenia. 

I khachkar sono una caratteristica onnipresente dei siti cristiani armeni e non è raro vederne decine, ordinatamente disposti lungo il muro esterno di una chiesa, delle più diverse dimensioni e livelli di finitura. Sui più semplici è intagliata solo la croce, ma spesso quest’ultima poggia su un motivo circolare, che rappresenta generalmente il sole, ed è circondata da una o più cornici geometriche o figurative.

Il periodo di massima fioritura di questa forma d’arte unicamente armena viene generalmente collocata nei secoli XII e XIII. A quell’epoca risalgono gli esemplari di khachkar più intricati e complessi, opera in alcuni casi, dello scultore Momik, le cui maestranze sono ancora oggi rinomate per le elaborate incisioni nella pietra.

La ragione più comune per erigere un khachkar è la salvezza della propria anima, ma essi vennero eretti anche per motivi più svariati: commemorare vittorie militari, costruzioni di chiese, case o fortezze, all’inizio di un’attività, di un viaggio, o come forma di protezione dai disastri naturali; oltre, naturalmente, alla morte di una persona cara, con i khachkar che svolgevano spesso la funzione di cippo funerario. Ogni evento significativo della vita pubblica o privata di una persona o di una comunità poteva essere segnato dalla posa di un khachkar. 

Caratteristica è la loro collocazione: sempre all’esterno, dove chiunque li possa vedere e fermarsi a rendere loro omaggio. D’altra parte, la posa di un khachkar è ancora oggi un evento religioso con il proprio specifico cerimoniale. Dopo essere stato benedetto e consacrato con l'unzione, il Khachkar è creduto infatti di possedere poteri sacri e in grado di fornire aiuto e protezione.

Convegno Giovani verso Assisi: "ANCORATI ALLA SPERANZA"

Da giovedì 29 ottobre a lunedì 2 novembre si svolge il Convegno nazionale “Giovani verso Assisi”. È un appuntamento annuale che da 36 anni accoglie tutti i giovani italiani che desiderano vivere un'esperienza di crescita spirituale alle sorgenti del carisma francescano. Si tratta un'esperienza di preghiera, di ascolto, di condivisione fraterna, di confronto tra giovani e con i frati e le suore che incarnano la vocazione di Francesco e Chiara.

L'evento si tiene appunto ad Assisi ed è rivolto ai giovani dai 18 ai 28 anni. Il tema del convegno di quest’anno è "Ancorati alla Speranza", in contrapposizione ai vizi dell’avarizia e dell’accidia.



Si inizia giovedì 29 ottobre con l'accoglienza e la veglia presso la Basilica Inferiore.

Venerdì 30 ottobre al mattino lodi nella Basilica Superiore, a seguire “percorsi spirituali” attraverso l’arte, il cinema e il cibo. Nel pomeriggio attività in gruppo e in serata celebrazione eucaristica.

Sabato 31 ottobre è una giornata clou con catechesi e, nel pomeriggio, i “laboratori vizi e speranza”: economia, cosa pubblica, relazioni interpersonali, lavoro, web, biblico-francescano, adorazione eucaristica e vocazioni. In serata la liturgia penitenziale.

Domenica 1 novembre, in occasione della Commemorazione di tutti i Santi,  “Testimonianze di Speranza” dall'immigrazione, dalla disabilità, dalle "periferie urbane". Nel pomeriggio la santa Messa conclusiva in Basilica Superiore, presieduta da fra Marco Tasca, Ministro generale dell'Ordine Francescano Conventuale.

Il Convegno nazionale “Giovani verso Assisi” è stato e continua ad essere da oltre tre decenni luogo di incontro con Gesù, esperienza del suo Amore e di comunione fraterna, occasione di formazione al discepolato francescano e di discernimento per riconoscere e sostenere la propria vocazione-missione nella Chiesa e nel mondo.



«Ad Assisi non c’è bisogno di parole!
C’è Francesco, c’è Chiara, parlano loro!
Il loro carisma continua a parlare
a tanti giovani nel mondo intero»
- PAPA FRANCESCO –

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