Il 24 maggio tutta la Famiglia francescana è in festa per la Dedicazione della Basilica che in Assisi custodisce le spoglie mortali del nostro santo Fondatore. Luogo di culto conosciuto in tutto il mondo e che da 785 anni (fu costruita infatti nei primi anni successivi al transito di Francesco) è affollato ogni giorno da pellegrini affascinati dal santo che portò sul suo corpo il sigillo di un’autentica e profonda conformazione a Cristo, povero e crocifisso.

Quest’anno la concomitanza della solennità di Pentecoste ha fatto slittare al giorno successivo la festività della Dedicazione che al Sacro Convento è iniziata con la celebrazione eucaristica presieduta da p. Julio César Bunader, Vicario generale dei Frati Minori appena rieletto nel Capitolo generale ancora in corso, con l’omelia tenuta da p. Marco Tasca, Ministro generale dei Frati Minori Conventuali, ed una numerosa presenza di religiosi e terziari accolti con calore in quella che p. Mauro Gambetti, Custode del Sacro Convento, ha definito “la casa madre di tutti i francescani”.

Una festa, dunque, che fin dalle prime battute ha voluto esprimere e realizzare “comunione”, in particolare della Famiglia francescana. Nel pomeriggio l’altro importantissimo momento con cui da alcuni anni, nella festa di Tutti i santi francescani e – appunto – nella Dedicazione della Basilica di San Francesco, i Frati del Sacro Convento e della Porziuncola tendono a consolidare sempre più il vincolo di comunione non solo in quanto battezzati e quindi fratelli in Cristo, ma anche perché frati alla sequela di Cristo sulle orme di san Francesco: quindi fratelli in Francesco seppure appartenenti a rami distinti dell’Ordine da lui nato.

Le due Comunità assisane, insieme ad una rappresentanza di Frati Minori Cappuccini, si sono riunite nella Basilica Inferiore per la celebrazione dei Vespri presieduta da p. Mauro Gambetti.

Il Custode commentando quel breve versetto dell’Apocalisse, riportato in cima e tratto dalla lettura breve dei Vespri, stupiva per la bellezza della promessa che Dio non solo ci fa ma che intende e può realizzare: la città di Dio tra gli uomini, la Sua stessa presenza e dimora stabile tra noi.

Non solo stupore nelle parole di p. Mauro, ma anche un invito, un anelito ad essere costruttori di fraternità e di comunione, cominciando – per quanto ci riguarda più da vicino – dal nostro quotidiano, dai rapporti interpersonali, dalla nostra Famiglia francescana per rendere visibile la presenza di Gesù in mezzo a noi e così riproporlo al mondo. Saper tessere trame di riconciliazione vivendo in questo mondo non restringendo gli orizzonti ma con una continua e decisa tensione verso la Gerusalemme celeste.

P. Mauro ha concluso lodando il Signore per il dono di grazia che è semplicemente il nostro stare insieme. Appartenenti ad un albero pluriforme che ha preso vita da Francesco d’Assisi, non sappiamo come si svilupperà ma sappiamo che, se sapremo essere fedele al carisma, cioè “fratelli” e “minori” fino in fondo, potrà mostrarci un modo nuovo di vivere il francescanesimo, capace ancora di affascinare il mondo con il Vangelo di Gesù Cristo.

Al termine dei Vespri i Frati, e gli altri fedeli presenti, si sono recati processionalmente alla Tomba di san Francesco dove p. Mauro ha recitato – a nome di tutti – la preghiera riportata nel video. L’orazione si è conclusa con il canto del Salve Sancte Pater.

Il momento fraterno è proseguito nel refettorio del Sacro Convento dove l’accoglienza reciproca si è espressa in modo tangibile, la letizia condivisa con semplicità durante la cena, e la fraternità “improvvisata” – anche se agli occhi di un osservatore esterno doveva apparire del tutto naturale – attraverso alcuni momenti canori proposti dai frati dei tre rami del Primo Ordine e provenienti da varie parti d’Italia e del Mondo.

A laude e gloria di Gesù Cristo e del poverello Francesco. Amen.

E un ringraziamento a fra Pasquale, curatore del sito della Porziuncola, autore dell’articolo e del video qui sotto.

Foto di fra Martin Breski e fra Pasquale Berardinetti

 

 

Ingressi in Basilica 30 maggio-2 giugno: sospese visite guidate

Da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno si prevede un grande afflusso di visitatori, in occasione del ponte per la Festa della Repubblica.
Per questa ragione sono sospesi gli accessi dei gruppi per le visite guidate

I visitatori sono invitati a seguire le indicazioni del personale e a mettersi in fila per l’ingresso in Basilica, seguendo il percorso obbligato che inizia dalla Piazza Inferiore e, attraverso la Chiesa inferiore e la Terrazza del Chiostro, giunge alla Chiesa superiore. È normalmente vietato l’accesso diretto dalla piazza alla Chiesa superiore (tranne alle persone con disabilità).


Per gli ingressi occorre rispettare le indicazioni qui di seguito.

Sabato 30 maggio, lunedì 1 e martedì 2 giugno:

  • è possibile visitare la Chiesa inferiore dalle ore 8.00 alle ore 17.30. Sono vietate dalle ore 17.30 in poi, per la celebrazione delle ore 18.00 all’altare maggiore;
  • è possibile visitare la Chiesa superiore dalle ore 8.30 alle ore 17.30 giungendo dalla Chiesa inferiore. Dalle ore 17.30 alle ore 18.45 è consentito l’accesso diretto alla Chiesa superiore;
  • è possibile visitare la Tomba dalle 6.00 alle 8.00 e dalle 10.00 alle 18.45. Dalle 8.00 alle 10.00 la Tomba è riservata per celebrazioni di gruppi di pellegrini prenotati;
  • le Ss. Messe d’orario sono tutte in Chiesa inferiore alle ore 7.15 (altare maggiore); 9.00 (cappella di S. Caterina); 11.00 (cappella di S. Caterina); e 18.00 (Messa del pellegrino, all’altare maggiore).

Domenica 31 maggio:

  • è possibile visitare la Chiesa inferiore dalle 10.15 alle 16.30. Negli altri orari vi si può accedere solo per partecipare alle celebrazioni o per recarsi alla Tomba;
  • è possibile visitare la Chiesa superiore solo dalle 13.15 alle 18.45. Negli altri orari vi si può accedere solo per partecipare alle celebrazioni;
  • è possibile visitare la Tomba dalle 6.00 alle 18.45;
  • le Ss. Messe d’orario vengono celebrate: in Chiesa inferiore alle 7.30; 9.00 (inglese); 17.00; 18.30; in Chiesa superiore alle 9.00; 10.30 (solenne) e 12.00.

 

 

 

Una solenne celebrazione eucaristica presieduta da fra Julio César Bunader ha caratterizzato la mattinata della solennità della Dedicazione della Basilica di San Francesco.

Nel saluto il Custode, fra Mauro Gambetti, ha ricordato che questa Basilica è davvero casa di tutti coloro che seguono Francesco e si riconoscono nella sua spiritualità. E in effetti questa s. Messa, come accadrà con i vespri di questa sera, è stata un bel momento di famiglia: vi hanno preso parte, oltre i frati della Comunità del Sacro Convento, i rappresentanti delle famiglie francescane maschili e femminili presenti in Assisi. Fra Julio César, Vicario generale dell'Ordine dei Frati Minori, ha presieduto la celebrazione in sostituzione di fra Michael Perry, Ministro generale appena rieletto ed impossibilitato a presenziare.

Nell'omelia il Ministro generale dell'Ordine dei Frati Minori Conventuali, fra Marco Tasca, si è così espresso: "San Bonaventura diceva che Francesco aveva vissuto così pienamente il precetto dell'amore, tanto da diventare carbone ardente, incendiato dall'amore di Dio. Il suo carisma è sempre vivo, anche se a volte sembra ricoperto di cenere, e ancora può dare luce e calore agli uomini d'oggi".

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